domenica 8 dicembre 2019

"L'oro et le perle e i fior' vermigli e i bianchi..." 📜

Ciaoo! Oggi vi parlerò di una poesia scritta da Francesco Petrarca, chiamata: "L'oro et le perle e i fior' vermigli e i bianchi". Però prima di parlarvene voglio raccontarvi in breve la vita del poeta, Francesco Petrarca.

Francesco Petrarca nasce nel 1304 ad Arezzo. Suo padre che era un notaio fiorentino era stato mandato in esilio per motivi politici. Qualche anno dopo poi la famiglia si trasferì ag Avignone. Infatti è proprio ad Avignone che conobbe una donna di nome Laura, che sarà il motivo per cui scriverà il Canzoniere.

Il Canzoniere è considerato una grande opera lirica, insieme alla Divina Commedia di Dante e al Decameron di Boccaccio. È formato da una raccolta di 365 componimenti più un'introduzione. L'opera è divisa in due parti, "in vita" e "in morte" di Laura. Inoltre nel Canzoniere possiamo trovare 3 tipi di opere cioè: "Chiare, fresche e dolci acque", "L'oro et le perle e i fior' vermigli e i bianchi" di cui vi parlerò, e infine "Solo et pensoso i più deserti campi". 

Nella prima quartina il poeta dice che L'oro, le perle e i gioielli che indossa Laura sono per lui rami pungenti che sente nel petto e nei fianchi.

Nella seconda quartina Petrarca dice che i suoi giorni ormai saranno pieni di lacrime, perché poche volte succede che un dolore invecchia, dando tutta quanta la colpa agli specchi su cui Laura si guarda.

Nella prima terzina il poeta dice che gli specchi zittirono il suo signore che pregava per lui.

Nella seconda terzina cioè l'ultima Francesco Petrarca dice che quei specchi che li facevano del male, furono fabbricati nelle acque dell'abisso, da cui iniziò la sua morte.

Ho appena finito di parlavi di questa poesia! Spero che questa riflessione vi sia piaciuta! Ci vediamo in un prossimo post, ciaoo!!
(p.s. ricordati di commentare!) 

1 commento:

  1. Manca un riferimento allo schema metrico (le rime) e una tua riflessione personale

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